Questa mattina, alle ore 5 circa, il Sole si è trovato nel suo punto di declinazione minima rispetto alla Terra. Quella che è passata è stata la notte più lunga dell’anno. Il Solstizio d’Inverno, il punto di massimo trionfo delle Tenebre sulla Luce. Il giorno di massima oscurità. Impossibile non fare un parallelismo con quanto sta accadendo nella Città di Alessandria. Ieri è stato arrestato il Ragioniere Capo del Comune, il giorno prima il Sindaco e l’Assessore al bilancio sono stati raggiunti da un avviso di garanzia, la settimana precedente ai consiglieri di maggioranza è stato notificato l’atto di “costituzione in mora” da parte della Procura della Corte dei Conti. Indubbiamente il giorno appena trascorso è stato il solstizio d’inverno anche per l’attuale amministrazione che governa Alessandria. Il culmine dell’oscurità per il centrodestra alessandrino.
Tradizionalmente, il Solstizio d’Inverno assume un significato simbolico fondamentale: l’uscita dall’oscurità con la graduale vittoria della Luce sulle Tenebre. Infatti, a partire dal giorno seguente a quello in cui culmina il buio, le giornate tornano ad allungarsi, fino al trionfo della Luce che si realizza nel giorno del Solstizio d’Estate. La notte più lunga dell’anno, quella in cui sembra che la Luce soccomba definitivamente alle Tenebre, veniva accompagnata anticamente dall’accensione di fuochi, che stavano a simboleggiare la lotta dell’Uomo contro le Tenebre, alla ricerca della Luce. Un rito per propiziare la vittoria della Luce, per attendere la Rinascita dopo la Morte. Non pensi chi legga ad una rappresentazione puramente esteriore, come oggi è l’albero di Natale, che pure simbolicamente è erede di quella Tradizione. Il Solstizio d’Inverno era un momento di passaggio fondamentale, in cui fermarsi a riflettere sulla propria condizione e sui propri errori, celebrando con la Rinascita della Luce anche un momento di Rinascita interiore sconfiggendo i lati oscuri che albergano in noi (l’ignoranza) auspicando un cammino nuovo verso una condizione più luminosa (la Conoscenza).
Il Solstizio rappresenta per me da sempre un momento di profonda riflessione e quest’anno, per tornare alla metafora richiamata in apertura, devo rilevare come oggi non sia solo il giorno più oscuro dell’anno per la breve permanenza del sole sopra l’orizzonte ma anche il giorno più oscuro dell’anno per la condizione del centrodestra alessandrino. Quello che mi chiedo ora è se domani sarà il giorno che sancirà l’inizio – graduale – di ripresa della luce contro le tenebre anche per la compagine che governa Alessandria.
La Commissione Bilancio del Comune di Alessandria di domani esaminerà le proposte di correzione ai Rendiconto degli anni 2010 e 2011 proposte dalla Giunta, avviando così il percorso che chiamerà nei prossimi giorni il Consiglio Comunale a riapprovare i due documenti secondo le indicazioni contenute nella Pronuncia della Corte dei Conti. Sicuramente un primo passo per uscire da questo momento buio. Ma, soprattutto, un passo obbligato: se la Corte dei Conti ha rilevato che i documenti contabili del Comune sono stati redatti in violazione delle norme e dei principi contabili degli Enti Locali, suggerendo quali sono le modifiche da apportare affinchè tali documenti siano regolari, il Consiglio Comunale ha il dovere di apportare queste modifiche. Trovo paradossale che qualcuno possa pensare, in questo momento, di non correggere i documenti contabili per mero calcolo politico. Non è il momento di astensioni, dimissioni o altri percorsi di disimpegno politico. Questo è il momento in cui tutti, consapevolmente, devono assumersi la responsabilità di fare ciò che è giusto e non di fare ciò che politicamente conviene. Ora è giusto mettere a posto i conti secondo le indicazioni ricevute dalla Sezione di Controllo della Corte dei Conti. Punto.
Questione responsabilità. Da quello che ho capito il nodo della questione è la corretta imputazione di alcuni impegni di spesa: somme impegnate nel 2010 sono state cancellate nel 2010 e reimpegnate nel 2011 per non sforare il “patto di stabilità 2010″, obiettivo contabile il cui mancato rispetto avrebbe implicato alcune limitazioni alla spesa per l’esercizio in corso. Chi ha “redatto” i conti per raggiungere l’obiettivo del rispetto del “patto” con la conseguenza di poter fare investimenti (mutui) e riassumere il personale a tempo determinato in scadenza di contratto nell’anno in corso, cioè l’Assessore al Bilancio ed il Ragioniere Capo, l’hanno fatto in forza di un’interpretazione legittima delle norme di contabilità pubblica vigenti – benchè non condivise dagli organi di controllo – o l’hanno fatto sapendo di non poterlo fare? Questa questione, la cui titolarità risiede direttamente nelle persone dell’Assessore al Bilancio e del Ragioniere Capo, dovrà essere chiarita dagli organi di giustizia competenti, per accertare se: siamo di fronte ad una legittima interpretazione delle regole della contabilità pubblica (hanno ragione Assessore e Ragioniere), siamo di fronte ad una illegittima interpretazione delle regole condotta in buona fede (c’è la colpa di Assessore e Ragioniere), siamo di fronte ad una intenzionale trasgressione delle regole (ovvero c’è dolo, come ipotizzato dalla procura). Ora – al di là della ragione, della colpa o del dolo di Assessore e Ragioniere – io credo che il Consiglio Comunale, reso edotto dalla Pronuncia della Sezione di Controllo della Corte dei Conti e del documento notificatoci dalla Procura della Corte dei Conti, debba intervenire votando le modifiche ai Rendiconti 2009 e 2010 apportando le correzioni che ci sono state indicate. Fino ad ora il Consiglio Comunale ignorava la legittimità contabile o meno dei documenti di rendicontazione del Comune, quindi non può essere investito di alcuna responsabilità delle irregolarità rilevate in questi documenti. Ora però che la Corte dei Conti ci ha scritto chiaramente che sono stati commessi degli errori nella redazione di quei documenti il Consiglio Comunale tutto ha il dovere di apportare le modifiche necessarie, in assenza delle quali si assumerebbe la responsabilità di mantenere inalterati – e dunque confermare – due rendiconti dichiaratamente non regolari. Io per questo motivo voglio modificare il Rendiconto 2009 e 2010 e, di conseguenza, intervenire al più presto anche sul bilancio di Previsione 2011, secondo le indicazioni della Corte dei Conti. Chi volesse sciacallare politicamente di questa situazione, cercando di impedire la modifica dei documenti contabili del Comune, sarebbe ai miei occhi – se non davanti a quelli della giustizia – pienamente responsabile del mantenimento di conti non regolari, che siano persone di maggioranza o di opposizione.
Come dicevo, credo che domani sia il primo passo per rimetterci in cammino verso la Luce. Ma non è la risoluzione della vicenda dei conti del Comune di Alessandria che può determinare in sè l’avvio di una nuova fase luminosa per il centrodestra alessandrino. Questa situazione non è che simbolicamente il punto di Morte di un percorso a cui deve seguire una Rinascita. Da oggi inizio questo blog personale, che va a sostituire la mia storica pagina web (sono online dal 1996), sperando di poter testimoniare in queste pagine il lavoro con cui giorno dopo giorno proverò ad incamminarmi verso una nuova alba per l’area politica a cui faccio riferimento, per la mia città, per la mia generazione, per il mio Paese. Sperando di accorgermi un giorno che i sacrifici che l’impegno politico mi è costato in tanti anni (e che continuerà ahimè a costarmi) siano ripagati dalla soddisfazione di aver contribuito a costruire una società migliore.
Buon Solstizio!