Presentata mozione per la riduzione dell’IMU

Il Governo Monti sta chiedendo ai cittadini italiani enorme sacrifici. Il consigliere comunale Emanuela Locci ha presentato una mozione con cui si impegna la Giunta a ridurre al minimo consentito l’aliquota IMU, l’imposta municipale che da quest’anno interesserà tutti i comuni.

L’esponente del PDL chiede la riduzione dell’aliquota base dal 4‰ al 2‰ sulle prime case gravate da mutuo e su quelle appartenenti ad un nucleo familiare con indicatore ISEE inferiore a 7.500 Euro, livello minimo consentito dalla normativa vigente; di non alzare in alcun caso l’aliquota base dell’IMU, valutando nel rispetto e nella salvaguardia degli equilibri di bilancio, la possibilità di estendere l’agevolazione della riduzione ad ogni fattispecie possibile. Infine, sollecita la riduzione al minimo anche dell’aliquota base sui fabbricati rurali, presenti in maniera massiccia nel comune di Alessandria.

‘Il lavoro parlamentare ha consentito di correggere nel senso dell’equità l’introduzione di questa imposta – spiega Locci – prevedendo una detrazione di 200 euro a cui si aggiungono ulteriori 50 euro per ogni figlio presente nel nucleo familiare fino ai 26 anni di età. La nostra attenzione è rivolta a quelle persone  che vivono sole e in una situazione di disagio economico oltre a quanti  decidono di costruire un progetto di vita cominciando proprio dall’acquisto della prima casa accollandosi il sacrificio di un mutuo”.

La mozione presentata dal consigliere comunale Locci ha trovato subito il sostegno del sindaco, Piercarlo Fabbio: “siamo in un periodo economico difficile i sacrifici sono necessari ma non possiamo gravare esclusivamente sulle tasche dei cittadini”.

Ufficio Stampa del Comune di Alessandria

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“La Lega prende calcolate distanze. Buzzi Langhi è giovane e capace”

E’ partita una solidarietà tra le  giovani generazioni della politica alessandrina nell’area di centro destra . 

Sulla polemica della Lega con il comune di Alessandria interviene il consigliere  comunale Emanuele Locci: “La Lega, che dimostra di valorizzare i giovani come
l’amico Riccardo Molinari o il Presidente stesso della Regione Piemonte Roberto Cota, da sempre leali con il Popolo della Libertà, sulle ultime vicende dei bilanci della citta di Alessandria ha preso le calcolate distanze quando a suo tempo ha condiviso i lavori portati avanti da una Giunta in cui era protagonista. Sono io amareggiato nel vedere che la Lega non sostiene una
persona come Buzzi Langhi , un componente del loro gruppo scelto dal Sindaco
perchè capace e giovane in grado di supportare l’amministrazione in questo
delicato momento. I partiti hanno certamente diritto di proposta di una rosa di
possibili assessori, a fronte però del potere che la legislazione offre al
Sindaco di nominare i piú stretti collaboratori, che devono rispondere al primo
cittadino e ai cittadini prima che ai partiti. Capisco perfettamente le ragioni
di chi desidera smarcarsi per una propria possible via al voto ma che La Lega
faccia richiami etici e richieste di trasparenza è almeno inelegante. Dica
chiaramente che vuole ingraziarsi stampa e opinione di qualche gruppo,
dissociandosi dalle responsabilità di governo continuando però nell’amministrare
le aziende partecipate con propri uomini”.

Tratto da: http://www.giornal.it/pagine/articolo/articolo.asp?id=35392

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Consiglio Comunale del 30 dicembre 2011: riapprovazione bilanci

Pubblico qua il video dell’intervento che ho fatto durante il Consiglio Comunale del 30 dicembre 2011 finalizzato a richiamare il senso di responsabilità dei consiglieri comunali per correggere i documenti contabili del Comune secondo le indicazioni ricevute dalla Sezione di Controllo della Corte dei Conti. Buona visione…

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Correggere i bilanci del Comune, un dovere per tutti i consiglieri.

In questi giorni ne ho lette e ne ho sentite di tutti i colori riguardo alla situazione contabile del Comune di Alessandria. Per me il quadro è molto semplice: il Consiglio Comunale ha approvato in passato due rendiconti, il 2009 ed il 2010, confortato riguardo alla regolarità contabile dei documenti in virtù di un parere di regolarità tecnica positivo espresso dal Ragioniere Capo. L’esame della Sezione di Controllo della Corte dei Conti ha però rilevato delle irregolarità tecniche-contabili nella redazione di quei documenti e, conseguentemente, nella redazione del Bilancio di Previsione 2011. In particolare, non sono state considerate in linea con la legislazione contabile in materia di enti locali la cancellazione di alcuni impegni di spesa assunti durante l’esercizio 2010 e spostati nel bilancio previsionale 2011. Tali slittamenti delle spese hanno alterato i risultati finali dell’esercizio 2010, con la conseguenza in particolare del non rispetto del ”patto di stabilità”. La Sezione di Controllo della Corte dei Conti ha quindi chiesto al Consiglio Comunale la correzione dei documenti contabili in conformità ad alcune indicazioni specificate chiaramente in due distinte pronunce. Queste correzioni determineranno il mancato rispetto del “patto di stabilità” per l’anno 2010 che – ai sensi dell’art. 31 comma 28 della L. 183 del 2011 - porterà ad alcune conseguenze sanzionatorie che andranno ad incidere sull’esercizio 2012. Oggi il Consiglio Comunale di Alessandria sarà chiamato a votare tre proposte di delibere: la riapprovazione del Rendiconto anno 2009 ai sensi della Pronuncia della Corte dei Conti Sezione di Controllo n.115 del 28/09/2011; la riapprovazione del Rendiconto anno 2010 ai sensi della Pronuncia della Corte dei Conti Sezione di Controllo n.279 del 28/11/2011; la riapprovazione delle modifiche al Bilancio di Previsione 2011 con assestamento ai sensi della Pronuncia della Corte dei Conti Sezione di Controllo n.279 del 28/11/2011. Tali correzioni sono un atto doveroso da parte del Consiglio Comunale perchè vanno a correggere i documenti contabili del Comune secondo le indicazioni ricevute dalla Corte dei Conti. Per questo motivo non riesco proprio a capire nè il caos mediatico-giustizialista che si è scatenato intorno a questa vicenda nè tantomeno il livello di conflittualità politica che si è raggiunto. Il senso del dovere ed il desiderio di legalità dovrebbe condurre tutti i consiglieri ad assumersi la responsabilità di correggere dei documenti contabili che, se rimanessero come sono, sono viziati da forti irregolarità. La Ragioneria  ha sbagliato a redigere questi documenti (in buona fede o in mala fede non cambia le cose, questa è materia della Procura), il Consiglio Comunale gli ha approvati in buona fede ed ora il Consiglio Comunale, reso edotto degli errori, deve correggerli! Non si può speculare su questa materia sperando di trarne un vantaggio in termini politici perchè ostacolare il percorso di revisione della contabilità del Comune danneggia prima di tutto l’ente stesso che noi tutti siamo chiamati a gestire secondo l’interesse pubblico e non secondo partigianerie. Va inoltre sottolineato, una volta per tutte, che tali irregolarità non hanno determinato un vantaggio indebito a nessuno: nè agli amminstratori del comune nè a soggetti terzi. Il danno erariale ipotizzato dalla Procura della Corte dei Conti si configurerebbe nell’ipotesi che le sanzioni dovute al mancato rispetto del “patto di stabilità” nell’anno 2010 fossero da applicare all’esercizio 2011: alcune spese non si sarebbero potute fare e quindi averle fatte – a vantaggio comunque della comunità, perchè si tratta di spese finalizzate ad offrire servizi ai cittadini – determinerebbe un onere che andrebbe imputato direttamente agli amministratori comunali responsabili dell’approvazione di queste spese.

Ora, come consigliere comunale interessato a sistemare i conti pubblici nel migliore dei modi, convinto della necessità di seguire ogni indicazione della Corte dei Conti, perchè non dovrei votare queste correzioni e lasciare in vigore dei documenti irregolari? Chiaramente non c’è alcun buon motivo – nell’interesse pubblico – per farlo. Per quale motivo allora questa ipotesi aleggia troppo spesso nei corridoi di Palazzo Rosso e sulle pagine cartacee e virtuali degli organi di informazione? Non lo so, ma so che a rafforzare questa ipotesi pilatesca c’è anche il parere fornito dai Revisori dei Conti del Comune che “pur riscontrando le modifiche apportate allo schema del rendiconto [...] di cui alla Pronuncia della Corte dei Conti [...] non ritiene le stesse esaustive ritenendo che il disavanzo [...] non rappresenti l’effettivo risultato di amministrazione” formulando così un “parere non favorevole agli schemi di rendiconto 2009 e 2010″. Quindi? Cosa vuol dire? Dov’è la motivazione di questo “parere non favorevole”? Cosa dovrei fare come consigliere comunale secondo i revisori? L’art. 239 del Testo Unico degli Enti Locali dice che l’organo di revisione deve fornire una “relazione sulla proposta di deliberazione consiliare del rendiconto della gestione e sullo schema di rendiconto” e aggiunge che ”la relazione
contiene l’attestazione sulla corrispondenza del rendiconto alle risultanze
della gestione nonché rilievi, considerazioni e proposte tendenti a conseguire
efficienza, produttività ed economicità della gestione”. Dove sono le attestazioni sulla corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione? Dove sono i rilievi, le considerazioni e le proposte? Un “parere non favorevole” dovrebbe contenere tutte queste indicazioni per permettere al Consiglio Comunale di apportare eventuali modifiche migliorative ai documenti in votazione. Cari Revisori dei Conti, aiutatemi a capire come fare il bene del mio Comune rispondendo almeno a queste domande: 1) confermate che le correzioni contenute nelle proposte di delibera di riapprovazione dei documenti contabili in esame sono state fatte in conformità alle pronunce della Sezione di Controllo della Corte dei Conti? 2)  ai fini della regolarità dei documenti contabili di questo ente, secondo voi è meglio disapplicare i documenti contabili vigenti e approvare le versioni modificate o è meglio lasciare in vigore gli attuali documenti? 3) ci sono delle proposte di correzione puntuali ai documenti di Rendiconto 2009 e 2010 e di Previsione 2011? Datemi queste risposte per aiutarmi a fare bene il mio lavoro di consigliere comunale!

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Dies Natalis Solis Invicti: il solstizio d’inverno del centrodestra alessandrino

Questa mattina, alle ore 5 circa, il Sole si è trovato nel suo punto di declinazione minima rispetto alla Terra. Quella che è passata è stata la notte più lunga dell’anno. Il Solstizio d’Inverno, il punto di massimo trionfo delle Tenebre sulla Luce. Il giorno di massima oscurità. Impossibile non fare un parallelismo con quanto sta accadendo nella Città di Alessandria. Ieri è stato arrestato il Ragioniere Capo del Comune, il giorno prima il Sindaco e l’Assessore al bilancio sono stati raggiunti da un avviso di garanzia, la settimana precedente ai consiglieri di maggioranza è stato notificato l’atto di “costituzione in mora” da parte della Procura della Corte dei Conti. Indubbiamente il giorno appena trascorso è stato il solstizio d’inverno anche per l’attuale amministrazione che governa Alessandria. Il culmine dell’oscurità per il centrodestra alessandrino.

Tradizionalmente, il Solstizio d’Inverno assume un significato simbolico fondamentale: l’uscita dall’oscurità con la graduale vittoria della Luce sulle Tenebre. Infatti, a partire dal giorno seguente a quello in cui culmina il buio, le giornate tornano ad allungarsi, fino al trionfo della Luce che si realizza nel giorno del Solstizio d’Estate. La notte più lunga dell’anno, quella in cui sembra che la Luce soccomba definitivamente alle Tenebre, veniva accompagnata anticamente dall’accensione di fuochi, che stavano a simboleggiare la lotta dell’Uomo contro le Tenebre, alla ricerca della Luce. Un rito per propiziare la vittoria della Luce, per attendere la Rinascita dopo la Morte. Non pensi chi legga ad una rappresentazione puramente esteriore, come oggi è l’albero di Natale, che pure simbolicamente è erede di quella Tradizione. Il Solstizio d’Inverno era un momento di passaggio fondamentale, in cui fermarsi a riflettere sulla propria condizione e sui propri errori, celebrando con la Rinascita della Luce anche un momento di Rinascita interiore sconfiggendo i lati oscuri che albergano in noi (l’ignoranza) auspicando un cammino nuovo verso una condizione più luminosa (la Conoscenza).

Il Solstizio rappresenta per me da sempre un momento di profonda riflessione e quest’anno, per tornare alla metafora richiamata in apertura, devo rilevare come oggi non sia solo il giorno più oscuro dell’anno per la breve permanenza del sole sopra l’orizzonte ma anche il giorno più oscuro dell’anno per la condizione del centrodestra alessandrino. Quello che mi chiedo ora è se domani sarà il giorno che sancirà l’inizio – graduale – di ripresa della luce contro le tenebre anche per la compagine che governa Alessandria.

La Commissione Bilancio del Comune di Alessandria di domani esaminerà le proposte di correzione ai Rendiconto degli anni 2010 e 2011 proposte dalla Giunta, avviando così il percorso che chiamerà nei prossimi giorni il Consiglio Comunale a riapprovare i due documenti secondo le indicazioni contenute nella Pronuncia della Corte dei Conti. Sicuramente un primo passo per uscire da questo momento buio. Ma, soprattutto, un passo obbligato: se la Corte dei Conti ha rilevato che i documenti contabili del Comune sono stati redatti in violazione delle norme e dei principi contabili degli Enti Locali, suggerendo quali sono le modifiche da apportare affinchè tali documenti siano regolari, il Consiglio Comunale ha il dovere di apportare queste modifiche. Trovo paradossale che qualcuno possa pensare, in questo momento, di non correggere i documenti contabili per mero calcolo politico. Non è il momento di astensioni, dimissioni o altri percorsi di disimpegno politico. Questo è il momento in cui tutti, consapevolmente, devono assumersi la responsabilità di fare ciò che è giusto e non di fare ciò che politicamente conviene. Ora è giusto mettere a posto i conti secondo le indicazioni ricevute dalla Sezione di Controllo della Corte dei Conti. Punto.

Questione responsabilità. Da quello che ho capito il nodo della questione è la corretta imputazione di alcuni impegni di spesa: somme impegnate nel 2010 sono state cancellate nel 2010 e reimpegnate nel 2011 per non sforare il “patto di stabilità 2010″, obiettivo contabile il cui mancato rispetto avrebbe implicato alcune limitazioni alla spesa per l’esercizio in corso. Chi ha “redatto” i conti per raggiungere l’obiettivo del rispetto del “patto” con la conseguenza di poter fare investimenti (mutui) e riassumere il personale a tempo determinato in scadenza di contratto nell’anno in corso, cioè l’Assessore al Bilancio ed il Ragioniere Capo, l’hanno fatto in forza di un’interpretazione legittima delle norme di contabilità pubblica vigenti – benchè non condivise dagli organi di controllo – o l’hanno fatto sapendo di non poterlo fare? Questa questione, la cui titolarità risiede direttamente nelle persone dell’Assessore al Bilancio e del Ragioniere Capo, dovrà essere chiarita dagli organi di giustizia competenti, per accertare se: siamo di fronte ad una legittima interpretazione delle regole della contabilità pubblica (hanno ragione Assessore e Ragioniere), siamo di fronte ad una illegittima interpretazione delle regole condotta in buona fede (c’è la colpa di Assessore e Ragioniere), siamo di fronte ad una intenzionale trasgressione delle regole (ovvero c’è dolo, come ipotizzato dalla procura). Ora – al di là della ragione, della colpa o del dolo di Assessore e Ragioniere – io credo che il Consiglio Comunale, reso edotto dalla Pronuncia della Sezione di Controllo della Corte dei Conti e del documento notificatoci dalla Procura della Corte dei Conti, debba intervenire votando le modifiche ai Rendiconti 2009 e 2010 apportando le correzioni che ci sono state indicate. Fino ad ora il Consiglio Comunale ignorava la legittimità contabile o meno dei documenti di rendicontazione del Comune, quindi non può essere investito di alcuna responsabilità delle irregolarità rilevate in questi documenti. Ora però che la Corte dei Conti ci ha scritto chiaramente che sono stati commessi degli errori nella redazione di quei documenti il Consiglio Comunale tutto ha il dovere di apportare le modifiche necessarie, in assenza delle quali si assumerebbe la responsabilità di mantenere inalterati – e dunque confermare – due rendiconti dichiaratamente non regolari. Io per questo motivo voglio modificare il Rendiconto 2009 e 2010 e, di conseguenza, intervenire al più presto anche sul bilancio di Previsione 2011, secondo le indicazioni della Corte dei Conti. Chi volesse sciacallare politicamente di questa situazione, cercando di impedire la modifica dei documenti contabili del Comune, sarebbe ai miei occhi – se non davanti a quelli della giustizia – pienamente responsabile del mantenimento di conti non regolari, che siano persone di maggioranza o di opposizione.

Come dicevo, credo che domani sia il primo passo per rimetterci in cammino verso la Luce. Ma non è la risoluzione della vicenda dei conti del Comune di Alessandria che può determinare in sè l’avvio di una nuova fase luminosa per il centrodestra alessandrino. Questa situazione non è che simbolicamente il punto di Morte di un percorso a cui deve seguire una Rinascita. Da oggi inizio questo blog personale, che va a sostituire la mia storica pagina web (sono online dal 1996), sperando di poter testimoniare in queste pagine il lavoro con cui giorno dopo giorno proverò ad incamminarmi verso una nuova alba per l’area politica a cui faccio riferimento, per la mia città, per la mia generazione, per il mio Paese. Sperando di accorgermi un giorno che i sacrifici che l’impegno politico mi è costato in tanti anni (e che continuerà ahimè a costarmi) siano ripagati dalla soddisfazione di aver contribuito a costruire una società migliore.

Buon Solstizio!

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